COPPIA UMANA 174 x 155 cm
Compagnia ContART
di Samuele Barbetta
con Barbara Allegrezza, Nicolo Castagni
durata: 20 minuti

LOOSE DOGS
Balletto Civile
di e con Emanuela Serra
durata: 20 minuti

It’s just a burning memory
Matilde e Giovanni Molendi
di e con Matilde Molendi e Giovanni Molendi
durata: 10 minuti

Superficiale
The Lab Collettivo Contemporaneo
di Benedetta Agostinis
con Benedetta Agostinis e Melania Caggegi
durata: 12 minuti

COPPIA UMANA 174 x 155 cm

L’uomo e la donna attraversano la vita in scena come una calda febbre.

Si parlano e si misurano facendo propri i gesti dell’artista Egon Schiele. Nel loro dialogo cercano ripetutamente una soluzione d’amore alla malattia dell’esistenza contemporanea.

Che fine fanno i nostri gesti?

Loose dogs

Loose Dogs è un atto poetico di dissenso, dove la parola si fa corpo e urgenza d’espressione. La scrittura autoriale cavalca la scena, incarnandosi in un equilibrio costante tra emozione e tecnica, intrecciando parola e azione danzata.

Lo spazio è mobile e indefinito: bettola di periferia, chiesa immensa, angolo di strada o stanza d’albergo. Qui, un corpo solo affronta la necessità di dire, mentre il suono diventa materia viva e sfida.

Drammaturgia originale, disegno sonoro dal vivo e ispirazioni da graphic novel costruiscono l’immaginario scenico di questo “animale da bar”; una roccia che si sgretola, finché il cane spezza la catena e resta l’umano, con i latrati nel cranio.

It’s just a burning memory

Una donna che un tempo ha vissuto appieno i ruggenti anni Venti torna ai ricordi di un amore passato da tempo. Un valzer intimo e tenero la lega a un amore nostalgico che è già finito, eppure continua a seguirla giorno e notte attraverso le tranquille stanze della sua solitudine. Questo amore respira accanto a lei come un fantasma familiare, dolce e implacabile.

Ora estranea a una società progressista e accelerata che non la riconosce più, esiste ai suoi margini, sospesa tra presenza e scomparsa. Il ritmo del mondo la spinge verso l’instabilità, verso un fragile stato di resa inconscia, dove la resistenza svanisce. Senza altro rifugio se non la memoria, sprofonda lentamente nei suoi ricordi, rivivendo frammenti di calore, giovinezza e desiderio. Ogni giorno è consumata dal passato, dissolvendosi nei suoi echi, mentre il tempo la erode dall’interno, lasciando solo il ritmo di una danza scomparsa.

Superficiale

Tra possibilità e impossibilità, due corpi si muovono incontrando dei momenti di attrito e degli elementi limitanti. Come possiamo arrivare alla “meta” fisica di una sensazione di libertà?

Il fine pragmatico dell’autodeterminazione è l’essere in quanto tali, senza paure di mostrarsi per quello che si è.

In una ritmata catwalk, i due corpi sfilano senza soluzioni di continuità verso nuovi mondi fisici e mentali, approfondendo nuovi strati della coscienza e dando l’opportunità di liberarsi verso nuove direzioni.