Cinquant’anni dopo il terremoto che il 6 maggio 1976 cambiò per sempre il Friuli, l’ERT apre la stagione 2026/2027 con 1976 – 2026 La forza dei legami, un percorso diffuso di spettacoli, concerti, incontri e proiezioni dedicato alla memoria della ricostruzione.

Un progetto che attraversa il territorio regionale per ricordare una rinascita che non fu soltanto materiale. Dopo il sisma, ricostruire significò infatti restituire alle comunità case e luoghi di lavoro, ma anche spazi nei quali incontrarsi, condividere esperienze e tornare a immaginare insieme il futuro.

Per l’ERT questo anniversario assume un significato particolare. Il Circuito, nato nel 1969, era già presente sul territorio quando il terremoto colpì il Friuli e negli anni successivi accompagnò la ripresa della vita culturale delle comunità, contribuendo a ricostruire tanto gli spazi dello spettacolo, quanto i luoghi della partecipazione e del confronto civile.

A cinquant’anni di distanza, La forza dei legami torna a quella storia attraverso linguaggi e sguardi diversi. Teatro, musica, cinema e incontri compongono un racconto collettivo nel quale la memoria diventa occasione per interrogare il presente e riscoprire il ruolo che la cultura può avere nel tenere unite le comunità.

Il calendario degli appuntamenti

Orcolat ’76

Simone Cristicchi torna a raccontare il terremoto del Friuli attraverso uno spettacolo teatrale e musicale scritto con Simona Orlando, che intreccia parole, testimonianze e musica. L’antica figura dell’Orcolat, il mostro che secondo la tradizione provoca i terremoti, diventa il simbolo di una forza distruttiva dalla quale prende avvio il racconto della straordinaria rinascita del territorio.

In scena il 20 ottobre a Latisana, il 21 ottobre a Sacile, il 22 ottobre a Maniago, il 23 ottobre ad Artegna e il 24 ottobre a Grado.

1976 – 2026 La forza dei legami

Cuore del progetto è il documentario originale realizzato dall’ERT, a cura di Paolo Patui. Attraverso testimonianze e riflessioni, il documentario ripercorre il ruolo che il terremoto ebbe nella costruzione della politica culturale regionale e nello sviluppo del sistema teatrale del Friuli Venezia Giulia.

In proiezione il 20 ottobre a Tolmezzo, il 23 ottobre a San Daniele del Friuli, il 24 ottobre a Muggia, il 25 ottobre a Zoppola, il 30 ottobre a Pontebba e il 12 novembre a San Quirino.

I Turcs tal Friùl

Alessandro Serra porta in scena il testo giovanile di Pier Paolo Pasolini, ambientato nel Friuli del 1499 durante l’invasione turca. Al centro, una comunità chiamata a scegliere come reagire di fronte alla minaccia: un’opera profondamente legata alla storia culturale del territorio e alla memoria teatrale del Friuli, dove I Turcs tal Friùl venne rappresentato proprio nell’anno del terremoto con la regia di Rodolfo Castiglione.

In scena il 21 ottobre a Casarsa della Delizia e il 22 ottobre a Gemona del Friuli.

E ven la fin dal mont!

Paola Treppo presenta E ven la fin dal mont! Una bambina friulana nel terremoto del 1976, in dialogo con la giornalista Viviana Zamarian. Attraverso lo sguardo di una bambina di cinque anni, il libro ripercorre i giorni del sisma restituendo una memoria intima della tragedia, nella quale alla devastazione si affiancano la solidarietà, la forza della comunità e la capacità di ricostruire.

Appuntamento il 23 ottobre a Precenicco.

Friuli 1976, voci dalla terra

L’Orchestra di Fiati della Livenza intreccia musica e parole in un concerto dedicato alle vittime del terremoto e alla forza con cui il Friuli seppe rialzarsi. Brani musicali e testi, in gran parte originali e scritti per l’occasione, compongono un racconto che attraversa il rapporto tra uomo e natura, la fragilità dell’esistenza, il ricordo e la speranza nata dalla tragedia.

In scena il 29 ottobre a Lignano Sabbiadoro, il 30 ottobre a Cordenons e il 5 novembre a Codroipo.

Il terremoto del Friuli

Il disegno dal vivo di Paolo Cossi incontra la musica di Francesco Bearzatti e Juri Dal Dan in una performance nata dall’omonima opera a fumetti di Cossi. Immagini e suono ripercorrono storie di vita quotidiana spezzate o trasformate dal sisma, facendo della memoria un’esperienza visiva e musicale condivisa.

In scena il 3 novembre a San Vito al Tagliamento.

Rinascita

La FVG Orchestra, diretta da Paolo Paroni, propone un viaggio sonoro ed emotivo che dal dolore conduce alla speranza. Da Flower in the Desert di Cristian Carrara all’Adagio per archi di Samuel Barber, fino ai brani dell’opera musical 55 secondi, il concerto trasforma il ricordo in un racconto di rinascita e della capacità di rialzarsi e ricominciare.

In scena il 4 novembre a Palmanova e il 5 novembre a Cividale del Friuli.

Dario Zampa, 80 anni di Friuli. 1946 / 1976 / 2026

Ottant’anni di vita e cinquant’anni dal terremoto si incontrano in un appuntamento con Dario Zampa, una delle voci più riconoscibili della cultura musicale friulana. Un’occasione per attraversare, con musica e ricordi, tre date che segnano una storia personale e insieme collettiva.

In scena il 7 novembre a Sedegliano.

La Divina Commedia in concerto

L’Orchestra di Fiati Arcobaleno, diretta da Erik Žerjal, propone un viaggio musicale nell’universo dantesco a partire dalla sinfonia The Divine Comedy di Robert W. Smith. La musica accompagna il viaggio di Dante attraverso Inferno, Purgatorio e Paradiso, in un percorso che dai toni più cupi e drammatici conduce progressivamente alla luce, alla pace e alla speranza.

In scena il 7 novembre a Fagagna, il 10 novembre a Talmassons e l’11 novembre a Monfalcone.

La faglia dentro

Walter Tomada presenta La faglia dentro. Cosa resta del 6 maggio 1976, un libro che, a partire dalle vicende del terremoto, riflette sull’eredità lasciata da quella frattura nella memoria collettiva dei friulani. Storia, testimonianze e identità si intrecciano nel racconto di una ricostruzione che ha cambiato profondamente il territorio e le sue comunità.

Appuntamento il 13 novembre a Lestizza.

A trimin i recuars

A trimin i recuars porta in scena la memoria del terremoto del 1976 attraverso un racconto legato alle esperienze e alle testimonianze del territorio. Un nuovo tassello del percorso della rassegna, nel quale il ricordo diventa occasione per ritrovare storie, voci e legami di una comunità.

In scena il 28 novembre a Spilimbergo.



Per conoscere tutti i dettagli degli appuntamenti, le modalità di partecipazione e le informazioni su ingressi e biglietti, consulta la pagina dedicata alla rassegna.