Un viaggio nel “posto più bello del mondo”, dove tutto può accadere e trasformarsi. Si è conclusa nel segno del sogno la seconda edizione del laboratorio teatrale inclusivo promosso dall’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, realizzato in collaborazione con Anffas Alto Friuli – Dante Collavino ETS-APS e la Comunità di montagna della Carnia.
Avviato lo scorso marzo nella sede di Anffas Alto Friuli a Tolmezzo, il percorso ha riunito ogni settimana un gruppo eterogeneo di partecipanti, accompagnandolo in un’esperienza di espressione e condivisione attraverso il linguaggio del teatro.
A guidare il laboratorio è stato anche quest’anno Elvio Scruzzi, attore, autore e regista friulano, tra i fondatori della compagnia Teatro Incerto. Attraverso l’improvvisazione, il lavoro sul corpo e la dimensione creativa del gruppo, incontro dopo incontro i partecipanti hanno costruito insieme un percorso fatto di ascolto e immaginazione, nel quale ciascuno ha potuto trovare il proprio spazio e contribuire con le proprie capacità espressive.
Da questo lavoro è nato Sognando, il piccolo saggio presentato sabato 1 agosto nella sede di Anffas Alto Friuli. «Da un laboratorio teatrale nasce un sogno: viaggiare nel posto più bello del mondo», racconta Scruzzi. Un viaggio in una dimensione in cui la logica lascia spazio all’immaginazione, le cose possono trasformarsi e anche un semplice gradino può diventare il punto di partenza per raggiungere le stelle. La restituzione finale ha condiviso con il pubblico il percorso compiuto nei mesi di laboratorio, dando forma attraverso il teatro a un’esperienza costruita insieme e alla ricchezza delle differenze che hanno abitato il gruppo.
Con questa seconda edizione prosegue l’impegno dell’ERT FVG nel promuovere progetti culturali inclusivi, capaci di creare occasioni di incontro, relazione e partecipazione e di rendere il teatro uno spazio sempre più aperto e accessibile.