Corpo al confine è una rassegna sperimentale di danza [e non solo] in un territorio di confine.

“Avrò capito davvero quello che l’autore voleva raccontare?”

L’intento della rassegna è far vivere allo spettatore un’esperienza dove gli autori lo guidano alla comprensione dell’opera, evitando la frustrazione che spesso lo assale nel vivere l’arte contemporanea.

“Il confine connette. Dove finisce il mio corpo, ne comincia un altro.”

Dal pensiero di Ernesto C.S. Papa sulla considerazione del confine come processo. A partire dall’individuo, limitato nella sua essenza fisica e nella sua identità. Ognuno di noi rispetto all’altro stabilisce una distanza e una differenza che sono da intendere non come ostacoli alla comunicabilità, ma strumenti di definizione delle proprie particolarità e unicità. Essere confine ci definisce, e il fatto che anche gli altri siano confine, con le loro personalità e dei propri talenti, fa sì che a queste differenze ci si possa avvicinare con curiosità, creando zone di interscambio. La danza incarna questo spirito, in quanto pur traducendosi in un corpo (limitato) non è mai uguale a se stessa. La danza diventa uno spazio di ricerca ed accoglienza, e il corpo dei danzatori diventa il mezzo di esplorazione di visioni ogni volta differenti.

Ideata da Compagnia Bellanda e organizzata in collaborazione con l’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia, segue una modalità itinerante e ha luogo in spazi alternativi al teatro con l’intento di diffondere e promuovere l’arte dello spettacolo dal vivo.

Corpo al Confine è un progetto realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, e con il supporto del Comune di Monfalcone, Museo della Bora, Culturarteffetto, EFFEA.

Stiamo lavorando per la prossima edizione. Torna presto per scoprire gli eventi in programma!