Teatri

Palmanova

Teatro Gustavo Modena

via Dante, 16 – Palmanova (UD)

Inizio spettacoli
20.45
Info & prenotazioni

tel: 0432 924148

email: biglietteria@ertfvg.it

STAGIONE 2021/2022

Biglietti prosa e danza:

Platea Intero € 25 / Ridotto € 20 / Ridotto giovani € 16

Galleria Intero € 20 / Ridotto e aziendale € 18 / Ridotto giovani € 14

Biglietti musica:

Posto unico € 15

 

Abbonamenti:

Platea intero € 110 / Ridotto € 85 / Ridotto giovani € 65

Galleria interno € 80 / Ridotto € 70 / Ridotto giovani € 55

 

CAMPAGNA ABBONAMENTI:

c/o Teatro Gustavo Modena

Rinnovo abbonamenti 2019/2020 dal 25 al 30 ottobre dalle ore 17.30 alle 19.45.

Nuovi abbonamenti dal 2 al 6 novembre sempre dalle 17.30 alle 19.45.

 

PREVENDITA BIGLIETTI

Due giorni prima dello spettacolo dalle ore 17.30 alle 19.45 e la sera stessa dalle 17.30.

Spettacoli

PALMANOVA, IL TEATRO NELLA CITTA’ FORTEZZA

 

La città fortezza di Palmanova, sotto il dominio degli Austriaci, nell’Ottocento, visse una fase di discreto benessere economico, riscontrabile anche in tutta la Regione, dove fu incentivata la costruzione di nuovi teatri, sia nelle grandi città come Trieste e Udine sia nei piccoli centri di provincia. I teatri svolgevano un ruolo di appartenenza al territorio, di sviluppo culturale e di rappresentanza.

L’esigenza di edificare anche a Palmanova un Teatro di Società nacque intorno al 1841 per iniziativa di un gruppo di cittadini benestanti, guidati dagli avvocati Antonio Simoni e Antonio Monte Rumici. Molti teatri sorti in piccole realtà venivano definiti sociali, appellativo che indicava la partecipazione attiva delle persone che investivano per la costruzione di nuovi edifici.

 

Un’eleganza sobria

Il progetto riscosse un immediato successo e la sua realizzazione fu affidata all’architetto pordenonese Giovan Battista Bassi. L’edificio, situato nel centro della città stellata, si distingueva per la sobria eleganza, a dispetto delle ridotte dimensioni. Lo stesso Bassi racconta: “tentai di imprimere nel teatro di Palma un po’ d’espressione nelle forme e cogliere i mezzi dell’Architettura […] la convenienza e l’economia”.

La facciata, ancor oggi visibile, è in stile neoclassico, scandita da un ordine gigante di semicolonne doriche, mentre la sala interna aveva una pianta a ferro di cavallo sulla quale si affacciavano tre ordini di palchi e un loggione. L’inaugurazione ebbe luogo il 7 ottobre 1843 con uno spettacolo d’opera. Sfuggito alla distruzione durante la Prima Guerra Mondiale, il teatro fu in seguito varie volte modificato, sopprimendo i palchi e ampliando la platea e negli anni ‘50 del Novecento fu trasformato in cinema.

L’attuale ristrutturazione, realizzata dallo Studio Architetti Avon Associati, è stata rispettosa dell’originale struttura ottocentesca, recuperando la destinazione iniziale della sala e le sue ottime caratteristiche acustiche.

 

L’attore e il patriota

Il teatro è dedicato a Gustavo Modena, attore e patriota che giunge al Teatro Sociale di Palmanova nel 1844 con la sua compagnia e lo rende subito celebre grazie al carattere fortemente innovativo dei suoi spettacoli.  Egli propone, infatti, una nuova tecnica recitativa basata sull’immedesimazione e sulla comprensione dello spessore umano del personaggio da interpretare. Collaboratore di Mazzini, Modena guida inoltre l’insurrezione antiaustriaca del 1848, usando la sala teatrale come quartier generale. Il teatro svolge pertanto un ruolo non solo di celebrazione mondana e svago, ma anche di fucina per la diffusione di idee liberali.

Il 19 febbraio 2000 il Teatro Modena è stato inaugurato con la rappresentazione del Barbiere di Siviglia e da subito è diventato il fulcro della vita artistica e sociale di Palmanova con l’obiettivo di ridare alla città una prestigiosa sede teatrale e un’adeguata struttura per convegni.

Fin dal 1999 il Comune di Palmanova aveva intanto aderito, in qualità di socio, all’ERT collaborando, in stretta sinergia con lo stesso, per una programmazione di attività di prosa, di danza e di musica, che evidenziano il ruolo culturale e turistico che la città, Patrimonio Mondiale dell’Umanità UNESCO, ha assunto in questi anni sul territorio regionale.

 

Gabriella Del Frate

Responsabile del Servizio Beni e Attività culturali, Direzione del Civico Museo storico del Comune di Palmanova