Teatri

Monfalcone

Teatro Comunale

Corso del Popolo, 20 – Monfalcone (GO)

Inizio spettacoli
20.45
Info & prenotazioni

tel: 0481 494369
web: www.teatromonfalcone.it

email: teatro@comune.monfalcone.go.it

 

Orari biglietteria
dal lunedì al sabato
17.00 / 19.00
tel: 0481 494664

Spettacoli

Prosa

Romeo e Giulietta, l’amore è saltimbanco

  • 15/06 19:30 - Monfalcone
  • 16/06 19:30 - Monfalcone
  • 17/06 19:30 - Monfalcone
teatro comunale di monfalcone
teatro monfalcone

MONFALCONE, UNA SALA IN CONCERTO E NON SOLO

 

Il 17 maggio 1983, con l’inizio del festival musicale Richard Wagner 1813/1883, viene inaugurato il Teatro Comunale di Monfalcone.  I primi a calcare quel palcoscenico sono i giovanissimi cantori del Tölzer Knabenchor, il celebre coro bavarese di voci bianche.

 

Dall’Azzurro al Comunale

Il Comunale apre dopo un’accurata opera di ristrutturazione del vecchio Cinema Teatro Azzurro, che era stato costruito tra la fine del 1929 e l’inizio del 1930 sull’allora Corso Vittorio Emanuele III, asse importante del centro storico, oggi Corso del Popolo. Il Comune di Monfalcone aveva acquisito l’edificio nel 1976 e nel 1980 erano state avviate le operazioni di restauro e restyling.

Il nuovo teatro conta su 602 posti, 406 in platea e 196 in galleria. Al primo piano il foyer (con annesso un bar) che fin da subito permette di ospitare conferenze ed incontri di approfondimento. In omaggio all’antica denominazione negli arredi di sala prevale il colore azzurro.

A partire dalla prima stagione, 1983/84, il Teatro Comunale di Monfalcone è in grado di offrire al pubblico due cartelloni: quello di prosa e quello di musica, quest’ultimo curato da Carlo de Incontrera. Con il musicista e musicologo triestino l’Amministrazione comunale aveva avviato già alla fine degli anni ’70 una proficua collaborazione, che continuerà sino al 2010.

 

Le stagioni della musica

Le stagioni musicali conquistano da subito il favore del pubblico, non solo cittadino (più di un terzo degli spettatori provengono infatti da altri centri della Regione), e l’attenzione della critica specializzata, sia per la qualità sia per l’originalità dei programmi, all’interno dei quali trovano spazio stili, generi e culture musicali anche molto lontani fra loro: la musica antica (medioevale, rinascimentale, barocca), il grande repertorio sette-ottocentesco, quello moderno e contemporaneo, le sperimentazioni informatiche, le esplorazioni extra-europee.

A dare corpo a queste stagioni ci sono personalità tra le più prestigiose del concertismo internazionale: Vladimir Ashkenazy, Gidon Kremer, Martha Argerich, Gundula Janowitz, Edda Moser, Christa Ludwig, François-Joel Thiollier, Leonidas Kavakos, Misha Maisky, Louis Lortie, Angela Hewitt…

Gli appuntamenti sinfonici vengono affidati per lo più all’Orchestra della Radio Televisione di Ljubljana ed al suo direttore stabile, Anton Nanut, con i quali si crea un sodalizio del tutto speciale che porterà gli abbonati sino alla Cankariev Dom, la principale sala della capitale slovena, per assistere ad eventi musicali co-prodotti dai due enti.

Nell’arco di pochi anni il Comunale di Monfalcone diventa punto di riferimento importante del settore concertistico per l’intera Regione e non solo.

 

I festival di primavera

Dal 1984 al 1998, oltre alle stagioni musicali ordinarie, hanno luogo i Festival internazionali di primavera, manifestazioni dai nomi particolarmente suggestivi, All’ombra delle fanciulle in fiore, Com’era dolce il profumo del tiglio, Ecco mormorar l’onde, Nell’aria della sera, Il cielo ha versato una lacrima… che racchiudono il carattere eclettico di queste ampie kermesse, dedicate alla musica in Francia nell’età di Proust, a quella a Vienna nell’età di Freud, alla produzione musicale del Barocco, a quella dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo o che seguono il corso del Danubio, all’infinito universo delle contaminazioni e delle metamorfosi musicali, al legame che univa
Robert e Clara Schumann.

Nel 1988 il festival Com’era dolce il profumo del tiglio – La musica a Vienna nell’età di Freud riceve il premio della critica italiana “Franco Abbiati”, quale migliore attività musicale italiana dell’anno. A ogni festival di primavera, fa anche seguito la pubblicazione di un volume contenente saggi musicologici e di storiografia musicale, realizzati con la collaborazione di importanti studiosi italiani e stranieri.

Oltre a rappresentare appuntamenti musicali di intenso significato e contenuto, questi festival hanno dunque il pregio di offrire al pubblico momenti di formazione e approfondimento culturale. È un bagaglio di esperienze, di conoscenze e di consenso che permetterà di dar vita, a partire dalla stagione 1999/2000, alla rassegna ‘900&oltre, dedicata alla musica contemporanea, ancor oggi poco frequentata dai cartelloni delle istituzioni concertistiche. In tal senso vanno anche considerati i lavori di riqualificazione del teatro, realizzati nel 2006, che hanno portato al miglioramento dell’acustica con l’installazione di un nuovo parquet, di pannelli lignei a geometria variabile sulle pareti e tre cigli acustici mobili sopra il boccascena. Anche il sipario viene rinnovato (sarà rosso e non più azzurro) e viene ridotto a 555 il numero dei posti.

A corredo della rassegna, in continuità con l’attività editoriale dei festival di primavera, nasce la collana dei “Quaderni di Cultura e Musica Contemporanea” quale supporto culturale alle manifestazioni concertistiche.

A partire dalla stagione 2010/11 e fino alla stagione 2016/17, la direzione artistica della sezione concertistica è stata affidata a Filippo Juvarra. Musicista e musicologo, Juvarra è stato membro dell’Orchestra del Teatro La Fenice di Venezia e docente di Teoria della programmazione musicale all’Università Ca’ Foscari di Venezia. Attuale direttore artistico della sezione musicale è invece il musicista e musicologo Federico Puppo, direttore artistico del festival Asolo Musica – Veneto Musica, della Fondazione Antonio Salieri di Legnago e docente di Industria dello spettacolo all’Università Ca’ Foscari di Venezia.

 

La prosa

Se si scorrono i cartelloni della prosa, emerge l’altra anima del Comunale. A partire dalla stagione 1984/85 inizia la collaborazione con l’ERT FVG. Anche queste stagioni si distinguono per la presenza di autori, registi ed interpreti in grado di rappresentare le esperienze italiane più significative nel campo della ricerca teatrale, molto spesso trascurate dai circuiti di distribuzione commerciale, ma ben note a quelli dei festival e della critica specializzata.
Le scelte appaiono da subito originali: i cartelloni danno ospitalità ad autori quali Jean Cocteau, Thomas Bernhard, registi come Juri Ljubimov, personalità quali Dario Fo, Leo de Berardinis, Carlo Cecchi, poco presenti negli altri cartelloni regionali di quegli anni.

Nel 1999 anche all’interno della stagione di prosa nascono rassegne dedicate a fenomeni contemporanei, come Ridere e sorridere, dedicata al filone della nuova comicità, emergente in quegli anni, o Pro memoria, dedicata al teatro d’impegno civile.

 

Verso con la scena contemporanea

Sono iniziative che confluiscono poi, con la stagione 2002/03, nella rassegna ContrAZIONI – nuovi percorsi scenici, che intende essere uno sguardo sui percorsi di ricerca e sperimentazione della scena contemporanea e promuove gli artisti più giovani, drammaturghi, registi, interpreti poco rappresentati nella maggior parte delle programmazioni nazionali, ContrAZIONI riserva inoltre spazio e attenzione ai generi, ai linguaggi e alle tematiche più diverse: dal teatro di narrazione e di impegno civile (Marco Paolini, Ascanio Celestini, Davide Enia) a quello comico (Alessandro Bergonzoni, Daniele Luttazzi, Olcese & Margiotta, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, la “nuova scuola romana” di Andrea Cosentino e Daniele Timpano), dal teatro politico e di denuncia (Roberto Saviano, Marco Travaglio) a quello di ricerca (Babilonia Teatri), dal teatro-danza della compagnia Abbondanza/ Bertoni al teatro-canzone di David Riondino o di Andrea Rivera, fino alle contaminazioni fra teatro e musica (Banda Osiris, Stefano Bollani, Modena City Ramblers).

In ContrAZIONI trovano adeguato spazio anche le realtà produttive che operano in Friuli Venezia Giulia, compresi i giovani attori di Fare Teatro, il Laboratorio Teatrale del Comune di Monfalcone. A partire dalla stagione 2017/18, questa iniziativa verrà sostituita dalla rassegna AltroTeatro.

 

Giovanna D’Agostini

già dirigente Attività culturali del Comune di Monfalcone